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مشاهدة النسخة كاملة : Borse deboli, la sterlina perde terre** con i dubbi su Theresa May


ahlam1399
06-01-2017, 12:56 AM
http://img-s-msn-com.akamaized.net/tenant/amp/entityid/BBBItvb.img?h=100&w=100&m=6&q=60&o=f&l=fMILA** - I mercati europei chiudo** deboli dopo un tentativo di recupero, complici i dati Usa poco brillanti. Gli investitori resta** sospesi tra le elezioni britanniche e quelle possibili italiane, mentre cerca** di capire quale sarà l'agenda della Federal Reserve per il rialzo dei tassi d'interesse che in molti si aspetta** a giug**. Mila** cede lo 0,4% finale dopo esser arrivata a guadagnare oltre mezzo punto percentuale, Francoforte riesce a tenere in positivo dello 0,13% mentre Londra cede lo 0,09% e Parigi lo 0,42%. Risente dei dati ovviamente Wall Street, che dopo una partenza positiva si muove in rosso: quando termina** gli scambi del Vecchio continente, il Dow Jones cede lo 0,16%, lo S&P500 arretra dello 0,23% e il Nasdaq è in rosso dello 0,28%. Dopo la recente tensione, legata all'ipotesi di voto anticipato in autun** con il rischio di interrompere la stesura della legge di Bilancio, lo spread tra il Btp italia** e il Bund tedesco a dieci anni si stabilizza in area 185 punti base, per un rendimento sotto il 2,2%. Tra gli osservati speciali di Piazza Affari c'è oggi Italgas che ha annunciato un pia** al 2023 da 5 miliardi di investimenti. Crolla invece Carige dopo che Malacalza ha sfiduciato l'ad Bastianini. Acquisti su Campari, che secondo indiscrezioni di stampa avrebbe allo studio la vendita di due marchi mi**ri. L'euro è salito oggi a quota 1,1242 dollari a Francoforte, rispetto agli 1,1176 dollari alla chiusura di ieri. Giornata nervosa per la sterlina, che ha oscillato tra 1,2769 e 1,2864 dopo il sondaggio YouGov pubblicato dal conservatore Times di Rupert Murdoch, in cui a sorpresa i Tory, a 9 giorni dal voto dell'8 giug**, **n solo perderebbero le elezioni ma otterrebbero ben 20 seggi in me** rispetto ai 330 su 650 conquistati nel 2015 con David Cameron. Con 310 deputati, ne mancherebbero ben 16 per raggiungere la soglia della maggioranza assoluta a quota 326. La moneta europea passa di ma** a 1,1224 dollari e 124,41 yen. In ribasso dollaro/yen a 110,80. Giornata ricca di appuntamenti istituzionali per l'Italia: alla Camera il gover** ha chiesto la fiducia sulla ma**vra di correzione dei conti pubblici, che sta diventando un banco di prova per la tenuta della maggioranza con il "**" di Mdp ai nuovi voucher. Intanto il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco presenta le considerazioni finali in occasione della diffusione della Relazione annuale di via Nazionale sul 2016: giornata importante perché il presidente di Bankitalia è al suo ultimo mandato e c'è in gioco la sua riconferma o me**. Tra gli ospiti è atteso anche il governatore della Bce, Mario Draghi. Anche dall'Istat arriva** numeri importanti: la disoccupazione scende ad aprile all'11,1% e l'inflazione rallenta. Dal Reg** Unito è emerso che la fiducia dei consumatori è migliorata a sorpresa attestandosi a maggio a -5 punti dai -7 punti di marzo. In Germania, invece, le vendite al dettaglio so** calate dello 0,2% mensile ad aprile e dello 0,9% annuo. Si tratta di dati inferiori alle attese, che era** per una espansione di entrambi gli indicatori. L'inflazione in Francia è salita dello 0,1% su mese a maggio e dello 0,8% su an**, secondo i dati preliminari dell'Ine. Oggi la Fed pubblica il beige book in preparazione della riunione del Fomc di metà giug**. "Il rapporto dovrebbe riportare espansione diffusa sia a livello regionale sia a livello settoriale e continuo miglioramento del mercato del lavoro", dico** gli eco**misti di Intesa Sanpaolo. Come accennato, intanto dagli Usa han** deluso il -1,3% dei compromessi su case esistenti registrato ad aprile e il peggioramento dell'indice Chicago Pmi di maggio, scivolato da 58,3 a 55,2 punti. In mattinata, la Borsa di Tokyo ha chiuso in negativo per la quarta volta di fila, in attesa della pubblicazione dei dati Usa. A fine scambi, il Nikkei ha ceduto lo 0,14% (-27,28 punti) a 19.650,57. L'indice Topix ha perso lo 0,27% (-4,30 punti) a 1.568,37 punti. Dal fronte macroeco**mico, Tokyo ha raccolto dati positivi con la produzione industriale che è salita del 4% su mese ad aprile, dopo il calo dell'1,9% a marzo: si tratta dell'aumento maggiore dal 2011, dopo lo tsunami. Debole anche la Cina, con Shanghai che viaggia attor** ad un +0,2%, come Shenzhen (+0,1%). Piatta la piazza di Hong Kong. L'indice Pmi manifatturiero della Cina è rimasto stabile ad aprile a 51,2 punti, secondo i dati dell'Ufficio nazionale di statistica. Il petrolio sembra **n toccare il fondo nella giornata odierna: il contratto a luglio al Nymex lascia sul terre** il 3,44% a 47,99 dollari al barile con gli investitori scettici sull'efficacia della decisione dell'Opec di estendere al marzo 2018 l'accordo per tagliare la produzione. Il mercato resta preoccupato per le scorte mondiali in eccesso; le rassicurazini giunte oggi da Russia e Arabia Saudita **n basta**, si teme che la produzione di shale oil america** annulli l'effetto della misura adottata dal cartello e da altre nazioni che **n ne fan** parte come Mosca. L'oro è in timido rialzo: alla chiusura dei mercati europei il lingotto spot scambia a 1.267 dollari l'oncia.

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