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مشاهدة النسخة كاملة : Diabete e glicemia: il sensore oggi è sottocute


ahlam1399
06-01-2017, 12:56 AM
http://img-s-msn-com.akamaized.net/tenant/amp/entityid/BBB0dI9.img?h=100&w=100&m=6&q=60&o=f&l=fSo** la durata e l'impianto sottocutaneo i punti di forza del nuovo sensore di monitoraggio della glicemia, arrivato in Italia a marzo 2017: si chiama Eversense, è prodotto Sensionics e distribuito in Europa da Roche Diabetes Care, e si tratta di u** strumento ad alta tec**logia in grado di migliorare la qualità di vita dei pazienti diabetici, progettato per la misurazione dei valori di glucosio fi** a 90 giorni senza necessità di sostituzione del sensore ogni settimana. Prima dei sensori continui di glicemia Per comprendere a fondo l'in**vazione di questo sensore, però, bisogna capire cosa aveva, e ha oggi, a disposizione una persona diabetica per misurare la glicemia nel sangue. Prima dell'avvento dei sensori, i pazienti **n aveva** scelta: doveva** farsi una puntura sul dito per ottenere una goccia di sangue sui cui fare la misurazione. «In questo modo, il paziente otteneva delle fotografie momentanee del livello della sua glicemia» spiega Giancarlo To**lo, direttore del Centro di Diabetologia dell'Ospedale San Giovanni di Dio di Olbia, dove so** stati eseguiti due dei primi cinque impianti del nuovo sensore. «Con questo metodo, però, **n era possibile co**scerel'andamento della glicemia tra una fotografia e l'altra, e, di conseguenza, il paziente **n poteva sapere se tra due punture la sua glicemia era salita oppure scesa». La misurazione continua della glicemia Da alcuni anni, invece, esisto** i sensori continui di glicemia, che han** migliorato la gestione della malattia nei pazienti adulti, ma anche nei bambini. «So** apparecchiature posizionate sulla pelle che tramite un aghetto entra** nel tessuto sottocutaneo dove la concentrazione di glucosio è in equilibrio con quella del sangue» continua l'esperto. «Con questi strumenti, la misurazione della glicemia avviene ogni tre minuti, quindi il paziente **n ha più fotografie singole, ma un unico filmato che monitora l'andamento quotidia** della glicemia». I limiti dei sensori esterni I sensori disponibili in commercio han** quasi tutti una durata di una settimana. Quelli tradizionali han** un display che comunica costantemente i livelli della glicemia, con degli allarmi che avvisa** in caso di ipoglicemia o iperglicemia, mentre device più in**vativi permetto** l'invio dei valori glicemici a dei piccoli lettori o direttamente a delle app per cellulari. Il tallone d'Achille di questi strumenti, però, è la loro applicazione extra-cutanea. Il sensore, che entra nella pelle dall'ester**, può facilmente staccarsi con un po' di sudore, un urto o un bag** nell'acqua. «Metterne u** nuovo **n è complicato, ma un sensore della durata di una settimana che rischia di durare due giorni, è un costo e**rme per il paziente, perché il sistema sanitario ne fornisce u** solo ogni sette giorni» sottolinea To**lo. L'in**vazione del nuovo strumento: durata e impianto sottocutaneo È proprio questa caratteristica che Eversense, invece, ha eliminato. «Il nuovo sistema di monitoraggio prevede l'impianto sottocutaneo del sensore, un tubici** lungo 1 centimetro e spesso 3 millimetri, tramite un taglietto sul braccio in anestesia locale» spiega l'esperto. «Sulla superficie cutanea, esattamente sopra il sensore, si posiziona il trasmettitore ricaricabile, che invia allarmi, avvisi e **tifiche relativi ai valori del glucosio all'app sullo smartphone». Il vantaggio sta proprio in questo sistema: se si suda, si fa un immersione o si urta qualcosa, il massimo che può accadere è che si stacchi il ricevitore, **n il sensore, che si trova in una situazione di assoluta sicurezza sotto la pelle. Con una durata di 90 giorni (presto diventeran** 180), il sistema invia i dati tramite bluetooth fi** a una distanza di due metri. «Il telefoni** avvisa in due modi diversi a seconda che la glicemia stia salendo o scendendo e saran** visibili delle frecce per capire se i valori so** in aumento o in calo rapidamente o brevemente» spiega To**lo. I**ltre, anche se il telefoni** fosse spento, lonta** o rotto, il trasmettitore applicato sulla pelle avverte con diverse vibrazioni se la glicemia sta salendo o scendendo. Anche se presto lo sarà, il sistema **n è ancora stato testato in età pediatrica ed è impiantabile dai 18 anni in su. L'indice di accuratezza Spesso i sensori di monitoraggio a lunga durata presenteva** un grande difetto, ovvero un basso indice di accuratezza (detto MARD). Quello dei migliori sensori disponibili oggi sul mercato è inferiore al 10%, un indice talmente preciso che la Food and Drug Administration americana ha persi** sancito che, per alcuni strumenti, può essere utilizzato per prendere decisioni terapeutiche senza fare riscontri con il glucometro. «Il MARD del nuovo sensore è dell'8,8%, al momento il più basso in assoluto», sottolinea To**lo, «anche se pe ril momento **n è stato recepito dalla Fda». I pazienti lo approva** Nel mondo lo stan** utilizzando già centinaia di pazienti, mentre in Italia per ora è stato impiantato solo su sette pazienti. I riscontri avuti da queste persone so** estremamente positivi, perché il nuovo sensore permette di essere più indipendenti e tranquilli in molte situazioni. «Presto sarà disponibile per tutti» conclude l'esperto. «Tuttavia, l'accessibilità dipenderà dalle risorse del sistema sanitario nazionale, tenendo comunque conto che questo sistema al momento **n è indicato per tutti i pazienti diabetivi, ma solo per quelli in terapia insulinica intensiva con difficoltà nella gestione quotidiana della malattia». Giulia Masoero Regis TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE Dal diabete alla fibrosi cistica: diag**si col bracciale hi-tech Diabete: la Trip Therapy ha funzionato davvero? Scoperta una molecola anti-diabete: la produce lâ??intesti** La stevia tiene a bada glicemia e diabete?

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