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04-18-2015, 10:25 PM
(الذي خلق الموت والحياة )Colui che ha creato la morte e la vita
(الذي خلق الموت والحياة )Colui che ha creato la morte e la vita
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?Colui che ha creato la morte e la vita per mettere alla prova chi di voi meglio .? (Cora** LXVII. Al-Mulk, 2)
Col digiu** si impara** tante lezioni di vita
Il digiu** è una prova di grande umiltà a cui il servo si accinge con l?unico scopo di compiacere il suo Padrone. Avere lo stomaco vuoto aiuta ad osservare il mondo da un?altra prospettiva, a mettersi dall?altro lato, dal lato dei poveri e bisog**si, aiuta sicuramente a pensare?a pensare a tutto quello che si ha e che poteva **n esserci destinato, e che **n viene mai apprezzato né preso in giusta considerazione.
Il digiu** fa scattare automaticamente una voglia inarrestabile di avvicinamento al proprio Sig**re, ci si avvicina a Lui di gior** con il digiu** dal cibo, l?eliminazione dei peccati e con la rinuncia ad alcune gioie della vita **rmalmente permesse, resistere alle quali ci tempra, e ci si avvicina a Lui di **tte dedicandosi alla preghiera e alla lettura del Cora**.
Ramadan rappresenta il miglior mese per consacrarsi ad ogni forma di adorazione, pregando in orario, accumulando preghiere supererogatorie (volontarie), recitando il Cora**, evitando peccati che fan** parte purtroppo delle **stre cattive abitudini quotidiane, migliorando il **stro carattere e compiendo ogni forma possibile di buona azione, ed in particolare donare la sadaqa, una forma di atto caritatevole nei confronti dei più bisog**si. Esso rappresenta un?occasione d?oro per smussare i lati peggiori del **stro carattere in quanto il fedele che digiuna è umile, modesto, egli mostra maggiore reverenza ed è pro** a far del bene inshaa?Allah.
Quale essere uma** è completamente salvo dallo spettro dell?egoismo, della cupidigia, dell?ipocrisia, chi **n mostra debolezza nel commettere ripetutamente dei peccati, nell?andare in collera facilmente, nell?invidiare e criticare gli altri, nella mancata puntualità nella preghiera: ecco allora un?occasione d?oro per sforzarsi di fare il possibile per eliminare o quanto me** smussare questi lati oscuri della **stra personalità e cercare un?espiazione ai propri peccati. Se il **stro sforzo verrà compiuto sinceramente col cuore, a Ramadan concluso, si saran** automaticamente abbandonate tante cattive abitudini, rimpiazzate, a loro volta, da altrettante buone nuove abitudini inshaa?Allah.
Dopo che Allah ebbe prescritto ai servi di digiunare nel mese di Ramadân, il Messaggero di Allah (pace e benedizione su di lui) li incoraggiò a digiunare sei giorni nel mese successivo al Ramadan, quello di Shawâl. L?obiettivo è di beneficiare di una ricompensa maggiore e di offrirci l?opportunità di acquisire gli stessi meriti del digiu** di un an** intero.
Infatti Abu Ayyub al-Ansâri (radiAllahu anhu) riferì che il Profeta (pace e benedizione su di lui) disse:
?Chiunque digiuni il mese di Ramadân, cui faccia seguire sei giorni di digiu** durante il mese di Shawwâl, è come se avesse digiunato un an** intero?.
L?Altissimo dice in un hadith qudsî:
?Tutte le opere dei figli di Adamo gli appartengo**, ognuna di essa vale dieci (ricompense), a parte il digiu** che Mi appartiene e di cui Mi riservo la ricompensa.?
Allora quante so** le ricompense del Ramadan?
L?individuo che digiuna sinceramente e per amore di Allah e come forma di obbedienza al suo Creatore, godrà più gioie derivanti dal suo sforzo: per primo la degustazione di cibo e bevande che lo sazieran** e lo disseteran**, e poi dulcis in fundo le ricompense che Allah gli ha serbato e che Solo Lui co**sce! Quanto è invece in perdita colui che abbia speso le sue intere giornate del Ramadan fingendo di digiunare, oppure digiunando ma senza la giusta intenzione, **n nutrendo un sincero amore per Allah e senza nemme** offrire una buona azione, quest?ultimo **n avrà accumulato nessuna ricompensa di cui poter gioire quando dovrà abbandonare questo mondo: che disgrazia per colui che abbia trascorso vanamente le sue giornate di Ramadan nel compiere ciò che piace al Demonio seguendo le cattive inclinazioni dell?anima!
Il Ramadan è il **stro maestro, il **stro personal trainer che ci insegna cosa ci avvicina a Dio e come possiamo fortificarci nella fede.
Tutto ciò che ci avvicina al **stro Creatore, in modo particolare la costanza negli atti di adorazione, nella lettura del Cora**, nelle buone azioni, l?amore per il prossimo, dovrebbero diventare dei **stri punti di forza anche a Ramadan concluso. Mentre dovremmo allontanarci e repellere tutto quello che ci allonta dal Creatore, in modo particolare il seguire soltanto i desideri smodati, adoperare i sensi invece della ragione, pregare senza raccoglimento, l?egoismo, l?ipocrisia, la mediocrità, e le nefandezze nei confronti del prossimo. La costanza rappresenta una delle virtù islamiche maggiormente apprezzate. Compiere, infatti, una buona azione per quanto grande essa possa essere, ma una sola ed unica volta, meriterà di esserne ricompensati una sola volta, ma compierne diverse, costantemente, farà sì che il compiere buone azioni ed essere disponibili con i **stri fratelli e sorelle, diventi un?abitudine, facendo accumulare ricompensa su ricompensa al fedele che attuerà ciò col cuore e per amore di Allah (Che sia Glorificato). Più si compie il bene, più il cuore dell?uomo si purifica e maggiormente trasuda d?amore per Allah. Al contrario più ci si chiude nel **stro egoismo, oppure più si commetto** atti empi, più il cuore si indurirà e si macchierà.
Il Ramadan insegna ad astenersi dai peccati, esso è un dovere che il musuma** ha per tutta la vita **n solo durante il Ramadan. Sarebbe una grande perdita spirituale se, a Ramadan concluso, ci precipitassimo nuovamente verso peccati che Egli ripugna. Bisogna apprendere in questo modo come diventare più forti ed osservanti.
Ultimo ma **n in ordine di importanza, va sottolineato che Ramadan **n significa soltanto astenzione da cibo e acqua dall?alba al tramonto.
Abu Hurairah (che Allah ne sia compiaciuto) affermò: ?Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) disse: ?Se una persona **n evita le menzogne e la condotta **n sincera, Allah **n ha bisog** che egli si astenga dal cibo e dal bere.? (Al-Bukhari). Questo hadith esorta coloro che osserva** il digiu** ad osservare tutti i requisisti del digiu**, in altre parole il digiunante **n dovrebbe comportarsi in modo tale che, pur osservando il digiu** da un lato, dall?altro **n ha timore di Allah.
Tutti i **stri sensi han** dei divieti durante il Ramadan, ognu** dei **stri sensi ha il divieto di astenersi da quello che è illecito, e di tutto si dovrà rendere conto un gior**:
?**n seguire ciò di cui **n hai co**scenza alcuna. Di tutto sarà chiesto conto: dell‟udito, della vista e del cuore.? (Cora** XVII. Al-Isrâ‟, 36)
?In quel Gior**, [cioè nel Gior** della Resurrezione] sigilleremo le loro bocche, parleran** invece le loro mani e le loro gambe daran** testimonianza di quello che avran** fatto.? (Cora** XXXVI. Yâ-Sîn, 36)
?Il Gior** in cui i nemici di Allah saran** riuniti [e condotti] verso il Fuoco, saran** divisi [in gruppi].
Quando vi giungeran**, il loro udito, i loro occhi e le loro pelli renderan** testimonianza contro di loro, per quel che avran** fatto.
E diran** le loro pelli: ?Perché avete testimoniato contro di **i??. Risponderan**: ?È stato Allah a farci parlare, [Egli è] Colui che fa parlare tutte le cose. Egli è Colui che ci ha creati la prima volta e a Lui sarete ricondotti.? ? (Cora** XLI. Fussilat, 19-21)
Abu Hurairah (che Allah ne sia compiaciuto) affermò: ?Il Messaggero di Allah (pace e benedizione su di lui) disse: ?Quando il fedele osserva il digiu**, **n dovrebbe adoperare un linguaggio osce** né dovrebbe alzare la voce; e se qualcu** lo ingiuria e cerca di litigare con lui, egli dovrebbe dirgli: Sto digiunando?(Al-Bukhari e Muslim)
L?individuo è tenuto a preservare la propria lingua dal pronunciare volgarità o dal calunniare gli altri; egli è altresì tenuto a preservare il suo sesso o le sue mani dal commettere degli atti vietati, le ue orecchie dall?udire cose illecite prestando attenzione a ridicole discussioni, i suoi occhi dal guardare cose **n permesse. I **stri sensi devo** essere adoperati solo per cose lecite e dovran** essere preservati fi** alla morte, se Dio vuole il fedele obbediente che dimorerà in Paradiso potrà godere di tutti i piaceri e i doni che Allah l?Altissimo gli ha preparato.
Che Allah accetti il **stro digiu** amin
WA AS-SALAM ALAYKOM WA RAHMATU ALLAH WA BARAKATHO
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(الذي خلق الموت والحياة )Colui che ha creato la morte e la vita
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?Colui che ha creato la morte e la vita per mettere alla prova chi di voi meglio .? (Cora** LXVII. Al-Mulk, 2)
Col digiu** si impara** tante lezioni di vita
Il digiu** è una prova di grande umiltà a cui il servo si accinge con l?unico scopo di compiacere il suo Padrone. Avere lo stomaco vuoto aiuta ad osservare il mondo da un?altra prospettiva, a mettersi dall?altro lato, dal lato dei poveri e bisog**si, aiuta sicuramente a pensare?a pensare a tutto quello che si ha e che poteva **n esserci destinato, e che **n viene mai apprezzato né preso in giusta considerazione.
Il digiu** fa scattare automaticamente una voglia inarrestabile di avvicinamento al proprio Sig**re, ci si avvicina a Lui di gior** con il digiu** dal cibo, l?eliminazione dei peccati e con la rinuncia ad alcune gioie della vita **rmalmente permesse, resistere alle quali ci tempra, e ci si avvicina a Lui di **tte dedicandosi alla preghiera e alla lettura del Cora**.
Ramadan rappresenta il miglior mese per consacrarsi ad ogni forma di adorazione, pregando in orario, accumulando preghiere supererogatorie (volontarie), recitando il Cora**, evitando peccati che fan** parte purtroppo delle **stre cattive abitudini quotidiane, migliorando il **stro carattere e compiendo ogni forma possibile di buona azione, ed in particolare donare la sadaqa, una forma di atto caritatevole nei confronti dei più bisog**si. Esso rappresenta un?occasione d?oro per smussare i lati peggiori del **stro carattere in quanto il fedele che digiuna è umile, modesto, egli mostra maggiore reverenza ed è pro** a far del bene inshaa?Allah.
Quale essere uma** è completamente salvo dallo spettro dell?egoismo, della cupidigia, dell?ipocrisia, chi **n mostra debolezza nel commettere ripetutamente dei peccati, nell?andare in collera facilmente, nell?invidiare e criticare gli altri, nella mancata puntualità nella preghiera: ecco allora un?occasione d?oro per sforzarsi di fare il possibile per eliminare o quanto me** smussare questi lati oscuri della **stra personalità e cercare un?espiazione ai propri peccati. Se il **stro sforzo verrà compiuto sinceramente col cuore, a Ramadan concluso, si saran** automaticamente abbandonate tante cattive abitudini, rimpiazzate, a loro volta, da altrettante buone nuove abitudini inshaa?Allah.
Dopo che Allah ebbe prescritto ai servi di digiunare nel mese di Ramadân, il Messaggero di Allah (pace e benedizione su di lui) li incoraggiò a digiunare sei giorni nel mese successivo al Ramadan, quello di Shawâl. L?obiettivo è di beneficiare di una ricompensa maggiore e di offrirci l?opportunità di acquisire gli stessi meriti del digiu** di un an** intero.
Infatti Abu Ayyub al-Ansâri (radiAllahu anhu) riferì che il Profeta (pace e benedizione su di lui) disse:
?Chiunque digiuni il mese di Ramadân, cui faccia seguire sei giorni di digiu** durante il mese di Shawwâl, è come se avesse digiunato un an** intero?.
L?Altissimo dice in un hadith qudsî:
?Tutte le opere dei figli di Adamo gli appartengo**, ognuna di essa vale dieci (ricompense), a parte il digiu** che Mi appartiene e di cui Mi riservo la ricompensa.?
Allora quante so** le ricompense del Ramadan?
L?individuo che digiuna sinceramente e per amore di Allah e come forma di obbedienza al suo Creatore, godrà più gioie derivanti dal suo sforzo: per primo la degustazione di cibo e bevande che lo sazieran** e lo disseteran**, e poi dulcis in fundo le ricompense che Allah gli ha serbato e che Solo Lui co**sce! Quanto è invece in perdita colui che abbia speso le sue intere giornate del Ramadan fingendo di digiunare, oppure digiunando ma senza la giusta intenzione, **n nutrendo un sincero amore per Allah e senza nemme** offrire una buona azione, quest?ultimo **n avrà accumulato nessuna ricompensa di cui poter gioire quando dovrà abbandonare questo mondo: che disgrazia per colui che abbia trascorso vanamente le sue giornate di Ramadan nel compiere ciò che piace al Demonio seguendo le cattive inclinazioni dell?anima!
Il Ramadan è il **stro maestro, il **stro personal trainer che ci insegna cosa ci avvicina a Dio e come possiamo fortificarci nella fede.
Tutto ciò che ci avvicina al **stro Creatore, in modo particolare la costanza negli atti di adorazione, nella lettura del Cora**, nelle buone azioni, l?amore per il prossimo, dovrebbero diventare dei **stri punti di forza anche a Ramadan concluso. Mentre dovremmo allontanarci e repellere tutto quello che ci allonta dal Creatore, in modo particolare il seguire soltanto i desideri smodati, adoperare i sensi invece della ragione, pregare senza raccoglimento, l?egoismo, l?ipocrisia, la mediocrità, e le nefandezze nei confronti del prossimo. La costanza rappresenta una delle virtù islamiche maggiormente apprezzate. Compiere, infatti, una buona azione per quanto grande essa possa essere, ma una sola ed unica volta, meriterà di esserne ricompensati una sola volta, ma compierne diverse, costantemente, farà sì che il compiere buone azioni ed essere disponibili con i **stri fratelli e sorelle, diventi un?abitudine, facendo accumulare ricompensa su ricompensa al fedele che attuerà ciò col cuore e per amore di Allah (Che sia Glorificato). Più si compie il bene, più il cuore dell?uomo si purifica e maggiormente trasuda d?amore per Allah. Al contrario più ci si chiude nel **stro egoismo, oppure più si commetto** atti empi, più il cuore si indurirà e si macchierà.
Il Ramadan insegna ad astenersi dai peccati, esso è un dovere che il musuma** ha per tutta la vita **n solo durante il Ramadan. Sarebbe una grande perdita spirituale se, a Ramadan concluso, ci precipitassimo nuovamente verso peccati che Egli ripugna. Bisogna apprendere in questo modo come diventare più forti ed osservanti.
Ultimo ma **n in ordine di importanza, va sottolineato che Ramadan **n significa soltanto astenzione da cibo e acqua dall?alba al tramonto.
Abu Hurairah (che Allah ne sia compiaciuto) affermò: ?Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) disse: ?Se una persona **n evita le menzogne e la condotta **n sincera, Allah **n ha bisog** che egli si astenga dal cibo e dal bere.? (Al-Bukhari). Questo hadith esorta coloro che osserva** il digiu** ad osservare tutti i requisisti del digiu**, in altre parole il digiunante **n dovrebbe comportarsi in modo tale che, pur osservando il digiu** da un lato, dall?altro **n ha timore di Allah.
Tutti i **stri sensi han** dei divieti durante il Ramadan, ognu** dei **stri sensi ha il divieto di astenersi da quello che è illecito, e di tutto si dovrà rendere conto un gior**:
?**n seguire ciò di cui **n hai co**scenza alcuna. Di tutto sarà chiesto conto: dell‟udito, della vista e del cuore.? (Cora** XVII. Al-Isrâ‟, 36)
?In quel Gior**, [cioè nel Gior** della Resurrezione] sigilleremo le loro bocche, parleran** invece le loro mani e le loro gambe daran** testimonianza di quello che avran** fatto.? (Cora** XXXVI. Yâ-Sîn, 36)
?Il Gior** in cui i nemici di Allah saran** riuniti [e condotti] verso il Fuoco, saran** divisi [in gruppi].
Quando vi giungeran**, il loro udito, i loro occhi e le loro pelli renderan** testimonianza contro di loro, per quel che avran** fatto.
E diran** le loro pelli: ?Perché avete testimoniato contro di **i??. Risponderan**: ?È stato Allah a farci parlare, [Egli è] Colui che fa parlare tutte le cose. Egli è Colui che ci ha creati la prima volta e a Lui sarete ricondotti.? ? (Cora** XLI. Fussilat, 19-21)
Abu Hurairah (che Allah ne sia compiaciuto) affermò: ?Il Messaggero di Allah (pace e benedizione su di lui) disse: ?Quando il fedele osserva il digiu**, **n dovrebbe adoperare un linguaggio osce** né dovrebbe alzare la voce; e se qualcu** lo ingiuria e cerca di litigare con lui, egli dovrebbe dirgli: Sto digiunando?(Al-Bukhari e Muslim)
L?individuo è tenuto a preservare la propria lingua dal pronunciare volgarità o dal calunniare gli altri; egli è altresì tenuto a preservare il suo sesso o le sue mani dal commettere degli atti vietati, le ue orecchie dall?udire cose illecite prestando attenzione a ridicole discussioni, i suoi occhi dal guardare cose **n permesse. I **stri sensi devo** essere adoperati solo per cose lecite e dovran** essere preservati fi** alla morte, se Dio vuole il fedele obbediente che dimorerà in Paradiso potrà godere di tutti i piaceri e i doni che Allah l?Altissimo gli ha preparato.
Che Allah accetti il **stro digiu** amin
WA AS-SALAM ALAYKOM WA RAHMATU ALLAH WA BARAKATHO
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